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| Concerti
di Primavera a Palazzo Spinola |

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ANTICHI
MORTAI
Nelle cucine storiche della Galleria Nazionale di
Palazzo Spinola
20 marzo - 20 giugno
2010
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In occasione del Terzo Campionato Mondiale
di Pesto Genovese al Mortaio, l’Associazione
Palatifini in collaborazione con la Galleria
Nazionale di Palazzo Spinola organizza la
mostra degli antichi mortai delle famiglie
genovesi e liguri nelle storiche cucine del
palazzo.
22 mortai risalenti al XVIII e XIX secolo
arredano le antiche cucine di Palazzo Spinola
a Pellicceria. Utilizzati dalle famiglie genovesi
e liguri, tramandati di generazione in generazione,
gli antichi mortai sono in mostra insieme
a pestelli, vasellame, servizi da cucina e
tutti gli ingredienti del pesto genovese per
testimoniare una tradizione culinaria che
continua nel tempo.
Gli oggetti in mostra provengono dalla collezione
privata di tre famiglie, Valle, Arato e Panizza.
I mortai erano usati principalmente per la
preparazione del pesto e per pestare noci,
nocciole e granaglie. Quelli di piccole dimensioni
venivano usati per il sale e le spezie.
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Sebbene i mortai siano tutti di marmo, questo presenta
caratteristiche diverse: più compatto, striato,
più grezzo o al contrario bianco statuario, il più
pregiato ma difficilmente scelto per il costo elevato.
Anche la lavorazione conferisce ad ogni singolo
mortaio una propria unicità. Quelli di provenienza
contadina sono generalmente sgrossati, mentre più
levigati e definiti sono quelli “cittadini”, riconoscibili
in particolare per la finitura e la presenza di
decorazioni nell’intaglio delle quattro sporgenze
ad orecchia e sotto le stesse.
Esistono mortai dalle forme e dimensioni più svariate:
dal più piccolo utilizzato per pestare il sale,
al più grande per grandi quantità e, probabilmente,
anche per la frantumazione delle granaglie. Un elemento
accomuna tutti i mortai: sono proprio le quattro
“orecchie” che servivano, e tuttora servono, sia
per il trasporto che per la manipolazione del mortaio
durante il suo utilizzo.
Per pestare, schiacciare e tritare gli ingredienti
si usava il pestello. Anche di questo esistono molte
varianti. I migliori rimangono quelli realizzati
con legni estremamente duri o compatti come il bosso,
il pero e l’acacia. La dimensione è generalmente
commisurata alla forma e grandezza del mortaio pertanto
ci sono pestelli piccoli per mortai con fondo più
appuntito, oppure molto grandi e talvolta anche
doppi per un diverso utilizzo alimentare: da un
lato aglio e pesto e dall’altro noci, nocciole,
pinoli e granaglie così da non contaminare i diversi
forti sapori.
Il mortaio con pestello è presente da secoli in
civiltà diverse, nella cucina ligure è stato lo
strumento che ha dato vita alla salsa fredda più
diffusa al mondo: il pesto. La ricetta proposta
per il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al
Mortaio prevede ingredienti di produzione ligure
o nazionale di altissima qualità: Basilico Genovese
D.O.P., pinoli italiani, Parmigiano Reggiano Stravecchio
grattugiato, Fiore Sardo grattugiato (Pecorino Sardo),
Aglio di Vessalico (Imperia), Sale Marino Grosso
e infine l’Olio Extra Vergine di Oliva “Riviera
Ligure” D.O.P., dolce e fruttato che esalta il profumo
del Basilico e del condimento.
Gli ingredienti vengono pestati uno dopo l’altro
nel mortaio. A Genova e in Liguria, ogni famiglia
ha il suo ordine e i suoi segreti, non troverete
mai due “pesto” uguali!
Curatore della mostra: Maurizio Valle per l’Associazione
Palatifini
Organizzazione: Sara Di Paolo per l’Associazione
Palatifini Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Nelle cucine storiche ogni
sabato alle ore 15 dimostrazioni di pesto al mortaio
a cura dell’Associazione Palatifini.
Per le scuole al mattino su appuntamento corsi di
pesto per il più piccoli.
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