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L’edificio
fu costruito nel 1593 per volontà di Francesco Grimaldi su preesistenze medioevali.
Della prima versione del palazzo ci ha lasciato preziosa documentazione Pier Paolo
Rubens inserendo l’incisione della facciata nel volume I palazzi di Genova
da lui pubblicato ad Anversa nel 1622. Grazie a questo è documentato l’originario
collegamento tra le due ali del palazzo con un loggiato aperto, chiuso a metà
Seicento e, in corrispondenza con il secondo piano, con una terrazza su cui fu costruita
nel 1734 la galleria degli specchi. Si vede anche il decoro originario a fresco con
finte architetture di cui si sono recuperati recentemente alcuni lacerti dai quali
si deduce la continuità d’impostazione tra le facciate esterne e il
decoro a fresco visibile nelle sale del primo piano nobile.
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